In sintesi: Nel 2026 la Regione Liguria non ha bandi diretti per privati sulla sostituzione di infissi: i finanziamenti regionali dedicati all’efficienza energetica sono riservati a imprese ed enti pubblici. Per i cittadini genovesi restano attivi tre strumenti nazionali cumulabili in modo alternativo: Ecobonus (50% prima casa, 36% seconde case), Bonus Casa con le stesse aliquote in ambito ristrutturazione, e il Conto Termico 3.0 (accessibile ai privati solo in casi specifici). A Genova, zona climatica D, gli infissi devono avere trasmittanza termica Uw ≤ 1,67 W/m²K per accedere alle detrazioni.
Bonus nazionali vs bonus regionali: la verità sui contributi in Liguria
Molti clienti ci contattano convinti che la Regione Liguria eroghi contributi a fondo perduto ai privati per cambiare le finestre. La realtà è diversa e conviene chiarirla subito, per evitare aspettative sbagliate e scelte affrettate.
Nel 2026 la Regione Liguria ha attivato due grandi filoni di finanziamento sull’efficienza energetica, entrambi con fondi FESR 2021–2027:
- l’Azione 2.1.1, dedicata agli edifici pubblici e agli enti locali (Comuni, ASL, scuole), con finestra di presentazione dal 17 al 30 settembre 2026;
- l’Azione 2.1.2, dedicata alle imprese, aperta dal 28 gennaio al 3 febbraio 2026, con copertura fino al 90% delle spese ammissibili.
Nessuno dei due bandi è aperto ai privati cittadini. Chi vive a Genova o in un altro comune ligure e vuole cambiare finestre nella propria abitazione deve rivolgersi agli strumenti fiscali nazionali, che rimangono la strada più efficace e collaudata.
Ecobonus 2026 per infissi: aliquote e requisiti a Genova
L’Ecobonus è la detrazione IRPEF pensata per gli interventi di riqualificazione energetica, ed è lo strumento principale a disposizione di chi sostituisce gli infissi in Liguria. Nel 2026 le aliquote sono strutturate così:
- 50% di detrazione se l’intervento riguarda l’abitazione principale;
- 36% se riguarda seconde case o immobili diversi dalla prima casa.
La detrazione si spalma in dieci rate annuali di pari importo. Il tetto di spesa massimo è 60.000 euro per unità immobiliare. Per Genova, che ricade in zona climatica D, i nuovi serramenti devono garantire una trasmittanza termica Uw non superiore a 1,67 W/m²K, verificata dai certificati del produttore.
Bonus Casa 2026: la strada alternativa in ambito ristrutturazione
Se la sostituzione degli infissi rientra in un intervento più ampio di manutenzione straordinaria o ristrutturazione edilizia, si può scegliere il Bonus Casa al posto dell’Ecobonus. Le aliquote sono identiche (50% prima casa, 36% seconde case) ma cambiano i requisiti tecnici: non serve certificare il valore di trasmittanza, purché l’opera sia inquadrata come manutenzione edilizia.
La scelta tra Ecobonus e Bonus Casa non è banale. In genere l’Ecobonus è preferibile quando i nuovi infissi migliorano davvero le prestazioni energetiche dell’immobile; il Bonus Casa è più adatto quando si sta ristrutturando la casa in modo completo. Un tecnico può aiutarti a decidere lo scenario più conveniente in base al tuo reddito imponibile.
Conto Termico 3.0: perché per i privati residenziali non si applica
Il nuovo Conto Termico 3.0, in vigore dal 25 dicembre 2025 e gestito dal GSE, ha uno stanziamento complessivo di 900 milioni di euro (500 milioni ai privati, 400 alle pubbliche amministrazioni). Copre fino al 65% delle spese ammissibili con erogazione in tempi rapidi (rata unica se l’importo è inferiore a 15.000 euro).
C’è però un limite importante: i privati non possono accedere al Conto Termico 3.0 per la sostituzione degli infissi in edifici residenziali. L’accesso è consentito solo se il fabbricato ha una destinazione mista in cui il terziario supera i 500/1000 millesimi, condizione rara nelle abitazioni genovesi tipiche. Per la maggior parte dei clienti privati, quindi, il Conto Termico non è una strada praticabile per le finestre.
Contributi comunali e Città Metropolitana di Genova
Anche a livello locale, nel 2026 non risultano attivi contributi diretti del Comune di Genova o della Città Metropolitana dedicati alla sostituzione di infissi da parte di privati cittadini. Gli “Ecoincentivi” comunali riguardano veicoli elettrici, bici a pedalata assistita e mobilità sostenibile, non l’edilizia residenziale.
Questa è una differenza da tenere presente rispetto ad altre regioni italiane, dove Comuni o Province mantengono bandi propri per gli infissi. In Liguria oggi lo strumento resta la detrazione fiscale nazionale.
Requisiti tecnici obbligatori: cosa deve garantire l’infisso
Per accedere all’Ecobonus a Genova, ogni nuovo serramento deve rispettare parametri precisi:
- Trasmittanza termica Uw ≤ 1,67 W/m²K (valore per zona climatica D);
- marcatura CE e dichiarazione di prestazione (DoP) del produttore;
- rispetto dei massimali di spesa: per la Liguria il tetto è di 780 €/mq (comprensivo di posa e IVA);
- certificazione di posa a regola d’arte secondo la norma UNI 11673.
Se anche uno solo di questi requisiti non è verificato, la detrazione decade — anche se il cliente ha pagato regolarmente e in modo tracciato.
Documenti da preparare prima di iniziare i lavori
Un cantiere infissi ben preparato richiede documenti raccolti fin dal primo sopralluogo:
- visura catastale dell’immobile e attestazione di residenza (per il 50%);
- certificato ISEE se si intende cumulare eventuali bonus futuri (utile tenerlo pronto);
- preventivo dettagliato con codici dei prodotti, trasmittanze certificate e voci di posa;
- modello di comunicazione preventiva ad ENEA (obbligatoria entro 90 giorni dalla fine lavori);
- bonifico parlante intestato al fornitore con causale specifica per detrazione fiscale.
Errori più comuni che fanno perdere il contributo
Nella nostra esperienza sul territorio genovese, i casi in cui il cliente perde la detrazione si ripetono con schemi simili. Ecco i più frequenti:
- pagare l’acconto in contanti o con bonifico ordinario (non parlante);
- installare infissi con trasmittanza superiore al limite di zona D;
- dimenticare la comunicazione ENEA nei 90 giorni previsti;
- non conservare la documentazione tecnica per i 10 anni successivi;
- fatturare a un intestatario diverso da chi presenta la detrazione;
- confondere prima casa e seconda casa nell’aliquota richiesta.
Ognuno di questi errori è sanabile solo in fase preventiva. A cantiere aperto, molti diventano irreversibili.
Come Cosmetal gestisce la parte burocratica per te
Dal 1978 seguiamo cantieri di infissi a Genova e in tutta la Liguria. Nel 2026 forniamo al cliente un pacchetto documentale completo che include: certificazioni di trasmittanza dei serramenti selezionati, dichiarazione di posa a regola d’arte, bozza di causale per bonifico parlante, e supporto nella compilazione della scheda ENEA. Non sostituiamo il commercialista, ma ci occupiamo di tutto ciò che riguarda la parte tecnica e la conformità del prodotto.
Il nostro obiettivo è che tu arrivi alla dichiarazione dei redditi con una cartella ordinata, senza sorprese e senza rischio di contestazioni.
Simulazione di risparmio: un caso reale a Genova
Consideriamo un appartamento tipico genovese di 90 mq con sei finestre da sostituire (superficie totale circa 12 mq). Il preventivo medio con infissi PVC a taglio termico di gamma media, posa qualificata inclusa, si aggira sui 9.600 euro chiavi in mano.
Con Ecobonus al 50% (prima casa) la detrazione totale è di 4.800 euro, spalmata in 10 rate annuali da 480 euro. In parallelo, il risparmio energetico stimato con nuovi infissi ad alte prestazioni è tra il 15 e il 25% sulla bolletta gas, che in una famiglia media genovese equivale a 250–400 euro all’anno. Nell’arco di 10 anni, tra detrazione e risparmio, il cliente rientra completamente dell’investimento iniziale.
Domande frequenti
Posso cumulare il bonus statale con un bonus regionale?
Nel 2026 in Liguria non esistono bonus regionali per privati sugli infissi, quindi la questione non si pone. Le detrazioni statali (Ecobonus e Bonus Casa) sono invece alternative tra loro: sullo stesso intervento se ne può usare solo una.
Serve un tecnico abilitato per accedere all’Ecobonus?
Per la sola sostituzione di infissi con Ecobonus non è obbligatorio un progettista: bastano le certificazioni di prodotto e la posa qualificata. Diverso il caso in cui l’intervento sia parte di una ristrutturazione più ampia con opere murarie: lì servono progetto e direzione lavori.
I bonus valgono anche per la seconda casa al mare?
Sì. L’Ecobonus e il Bonus Casa sono validi anche per le seconde case, con aliquota però ridotta al 36% invece del 50%. Il tetto di spesa e i requisiti tecnici restano gli stessi.
Cosa succede se il fornitore chiude prima che io abbia finito di detrarre?
Nulla. La detrazione fiscale è un diritto acquisito nel momento in cui l’intervento è stato completato e pagato correttamente. La continuità del fornitore non incide sul godimento delle 10 rate annuali.
Quanto tempo passa dal preventivo all’installazione a Genova?
Il tempo medio per un cantiere infissi Cosmetal a Genova è di 6–8 settimane dal preventivo firmato: due settimane per rilievo definitivo e ordine, tre-quattro per produzione (misure custom, non standard), una per la posa. Nei mesi di forte richiesta (primavera e autunno) i tempi possono allungarsi.
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